Cos’è il Quality Score di Google Ads e a Cosa Serve

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Cos’è il Quality Score di Google Ads? Perché è importante? Come viene calcolato e come influisce sulle mie campagne pubblicitarie?

Indice
1. Cos’è il Quality Score di Google Ads
2. Quality Score e Ad Strength (Efficacia dell’annuncio)
3. Come viene calcolato il Quality Score
4. Come il Quality Score impatta le campagne pubblicitarie
5. Quality Score e CTR
6. Quality Score e Pertinenza dell’Annuncio
7. Quality Score e Esperienza sulla Landing Page
8. Risorse Utili

1. Cos’è il Quality Score di Google Ads

Il Quality Score di Google Ads è un punteggio sulla qualità del tuo annuncio sulla rete di ricerca e può avere un valore compreso da 1 a 10. Il quality score viene fornito per ogni parola chiave. Maggiore sarà il quality score più il tuo annuncio è considerato coerente rispetto ai termini di ricerca degli utenti che intercetta e più adatto a rispondere alle esigenze degli utenti.

2. Quality Score e Ad Strength (Efficacia dell’annuncio)

Prima di entrare nel dettaglio del funzionamento del quality score è bene distinguerlo dall’ad strenght ossia l’efficacia dell’annuncio.

  • Quality Score: indica la pertinenza dell’annuncio rispetto alle ricerche degli utenti e la capacità dell’annuncio di soddisfare le richieste degli utenti. Può avere un punteggio da 1 a 10. È generato a livello di singola keyword. Si applica solo alle campagne su rete di ricerca. Prende in considerazione keyword, annuncio, pagina di destinazione e esperienza dell’utente sul sito
  • Ad Strength: è un indicatore della completezza di un annuncio pubblicitario. Può avere valori come: “incompleto”, “scadente”, “nella media”, “buono” o “eccellente”. È generato a livello di annuncio. Si applica a tutte le tipologie di annunci e asset group. Prende in considerazione la coerenza tra annuncio e keywords e il numero, la qualità e la diversità di asset inseriti all’interno dell’annuncio.

Per farla breve, se il quality score interessa solo le campagne search ed è un indicazione di quanto gli annunci siano coerenti con le ricerche degli utenti, le parole chiave che abbiamo scelto e l’esperienza degli utenti sul sito nel complesso, l’ad strength indica la disponibilità di un annuncio di asset pubblicitari qualitativi e coerenti con le impostazioni dell’ad group.

3. Come viene calcolato il Quality Score

Il quality score viene calcolato in base al rendimento di 3 elementi:

  • Il CTR (Click Through Rate) previsto: la probabilità che ha un annuncio di venire cliccato quando viene visto da un’utente. Viene calcolato come clicks / impressions.
  • Pertinenza dell’annuncio: la coerenza tra annuncio e keywords del nostro ad group. Quanto l’annuncio è coerente con la ricerca dell’utente.
  • Esperienza sulla landing page: identifica l’utilità della pagina del tuo sito per gli utenti. Ad esempio, se un utente atterra sul tuo sito ed esce dopo pochi secondi, oppure se la pagina non viene considerata adeguata per dispositivi mobili l’esperienza sarà considerata scarsa.

Per ottenere questo valore, si prende a riferimento il confronto con annunci di altri inserzionisti che partecipano alle stesse aste nel lasso di tempo di 90 giorni. Se il tuo annuncio avrà un rendimento sopra la media allora avrà un quality score alto (es. 8), altrimenti sarà basso (es. 4).

Se la tua parola chiave non ha ancora ricevuto abbastanza impressions e il quality score ancora non è stato calcolato, vedrai un punteggio pari a “-“.

Per il calcolo del quality score si tiene conto solo delle ricerche esattamente corrispondenti alla parola chiave. Modificare la corrispondenza della parola chiave non modifica il suo quality score.

4. Come il Quality Score impatta le campagne pubblicitarie

Il quality score si applica alle sole campagne search. Ma perché dovrei preoccuparmene? Che me frega a me? E invece ti dovrebbe fregare.

Come saprai, le campagne search, indipendentemente dalla tipologia di strategia di bidding sono campagne a pay per click. Dunque Google viene pagato solo quando un utente clicca su un annuncio. A parità di quality score, tra te e un altro inserzionista, verrà mostrato l’annuncio dell’inserzionista con il CPC maggiore (e fino a qui tutto normale). Cosa succede se due inserzionisti hanno quality score diversi? Prevale sempre quello con il max CPC più alto? No. Vediamo perché.

5. Quality Score e CTR

Dato che Google viene pagato solo quando un utente clicca su un annuncio, tenderà a dare priorità all’annuncio con maggiore probabilità di essere cliccato. Il CTR è infatti uno degli elementi più importanti del quality score e si evince da un piccolo esempio.

Immaginiamo il seguente scenario:

  • Giovanni è disposto a pagare 0.10€ ogni click (è il suo Max CPC) ma storicamente ha un CTR medio del 2%.
  • Arianna è disposta a pagare massimo 0.05€ ogni click (la metà di Giovanni) ma i suoi annunci hanno un CTR medio del 5%.

Se tu fossi Google, a chi daresti priorità?

Hai detto Giovanni? SBAGLIATO, MA CHE TI DICE IL CERVELLO?! Hai detto Arianna? Complimenti. Per la legge dei grandi numeri a Google conviene premiare Arianna piuttosto che Giovanni, infatti se immaginiamo un esempio concreto dove gli annunci vengono mostrati 1.000 volte ognuno avremo:

  • Giovanni: su 1.000 impressions, dato un CTR del 2%, gli annunci di Giovanni ottengono 20 clicks. Con un costo di 0.10€ a click, Google guadagnerà da Giovanni 2€.
  • Arianna: su 1.000 impressions, dato un CTR del 5%, i suoi annunci ottengono 50 clicks. Con un costo di 0.05€ a click, Google guadagnerà da Arianna 2,5€.

Da qui si vede perché come il CTR sia fondamentale per rendere efficienti le campagne pubblicitarie, un alto CTR porta ad abbassare il CPC medio. Di fatto, il CTR è anche un elemento di coerenza e pertinenza dell’annuncio rispetto alla ricerca dell’utente (se lo cliccano in tanti un motivo ci sarà, no?).

6. Quality Score e Pertinenza dell’Annuncio

Un altro elemento che identifica il quality score è la pertinenza dell’annuncio, rispetto alle keyword contenute all’interno dell’ad group e la pagina di destinazione.

Quando creiamo un annuncio per la rete search ci viene infatti richiesto di inserire più parole chiave possibili all’interno dei titoli e descrizioni dei nostri annunci. Questo serve proprio ad aumentare la pertinenza dell’annuncio rispetto alle parole chiave che stiamo comprando.

Un’altra valutazione viene fatta rispetto alla pagina di ricerca dell’annuncio stesso. Per questo motivo molto spesso si parla di quando la SEO sia fondamentale per l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Avere una landing page ottimizzata per le stesse keyword che vogliamo comprare, ci permette di avere un alta coerenza tra le nostre keyword, il contenuto del nostro annuncio e quello della pagina di destinazione, andando così ad aumentare il nostro quality score.

Mettetevi nei panni di Google. Preferireste mostrare ad un utente che ricerca “scarpe da ginnastica nike” un annuncio con titolo “Negozio Online | Scopri i nostri prodotti” o “Scarpe Nike in Offerta | Scopri la collezione”? Esaaaaatto.

7. Quality Score e Esperienza sulla Landing Page

L’ultimo elemento per la determinazione del quality score è l’esperienza utente sulla landing page (la pagina di destinazione dell’annuncio). Anche in questo caso dobbiamo pensare a cos’è Google, ossia un motore di ricerca. Dunque la sua funzione primaria, prima ancora di guadagnare dagli inserzionisti, è quella di fornire risultati pertinenti e utili agli utenti. Risultati che possano rispondere alle loro domande e ai loro bisogni.

Quando scegliamo la nostra landing page, dobbiamo assicurarci che:

  • sia coerente con le ricerche che stiamo acquistando
  • carichi velocemente
  • sia ottimizzata per qualsiasi dispositivo, soprattutto da mobile

Se un utente atterra sul tuo sito e si rende conto che non offri quello che stava cercando, o il tuo sito è troppo lento, uscirà immediatamente e tu riceverai un punteggio basso.

8. Risorse Utili

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